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Analisi forense di immagini digitali

La verifica dell’originalità e della mancanza di alterazioni nell’immagine digitale, che potrebbero essere state create artificiosamente al fine di modificarne il contenuto, avviene con l’analisi forense di immagini digitali che viene utilizzata ai fini probatori in procedimenti giudiziari.

La procedura di analisi di immagini digitali, che si ipotizza essere state modificate, prevede di verificare se l’immagine sia stata sottoposta a processi di elaborazione o modifiche di qualsiasi genere, risulta quindi necessario analizzarla con appositi script e software specifici, con i quali è possibile verificare i parametri di riferimento, che confermino o meno l’eventuale manipolazione.

Nel corso della mia esperienza come Digital Forensics Expert, mi sono trovato molto spesso a verificare l’autenticità di foto e immagini rinvenute nei dispositivi digitali, oggetto di indagine, conseguendo validi risultati attraverso l’utilizzo di strumenti e di competenze tecniche necessari per l’analisi forense di immagini digitali.

In particolare posso eseguire le seguenti operazioni di analisi su immagini digitali:

Image forgery identication

identificazione di manipolazioni in un’immagine, finalizzata all’inserimento o alla rimozione di parte del contenuto informativo di un’immagine;

Source camera identification

identificazione del dispositivo che ha generato l’immagine. Il primo passo è la discriminazione tra immagini naturali o articiali (Computer Generated). Nel primo caso si passa all’individuazione della sorgente che ha generato l’immagine, dapprima accertando il tipo di apparecchiatura (scanner, fotocamera, fotocopiatrice, stampante) e successivamente cercando di determinare il particolare dispositivo di acquisizione;

Image reconstruction/restoration/enhancement

restauro di immagini deteriorate e miglioramento della qualità al fine di identificare, anche parzialmente, il contenuto originale e/o recuperare informazioni;

Ricostruzione 3D e comparazione

estrazione delle informazioni bi/tridimensionali contenute all’interno della scena per ricavare misure o grandezze di riferimento (ad esempio l’altezza di un individuo) e per la comparazione tra immagini (ad esempio per verificare l’identità di un soggetto noto con l’autore di un reato, ripreso da un sistema di videosorveglianza);

Steganalisi

individuazione di informazioni nascoste all’interno di un’immagine con tecniche steganografiche.

I quesiti più frequenti sono:

  • Il file dell’immagine è autentico?
  • L’immagine è autentica o sono state applicate delle manipolazioni di contenuto?
  • E’ possibile identificare il dispositivo che ha scattato la foto?
  • E’ possibile sapere dove e quando è stata scattata la foto?

Nella maggior parte dei casi è possibile rispondere a tutte queste domande a condizione di aver acquisito il file originale dell’immagine, oggetto di analisi, direttamente da un dispositivo digitale mentre la verifica di foto ed immagini prelevate dalla rete Internet (ad esempio da social network) risulta molto più difficoltosa al fine di attestarne l’originalità, non avendo la certezza della provenienza.